Antonio Amato, il cantore che insegna la pizzica a chi non la sa
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Antonio Amato
Antonio Amato, il cantore che insegna la pizzica a chi non la sa
Antonio Amato, la voce della Notte della Taranta: il cantore di pizzica che da anni insegna i canti del Salento a chi arriva da fuori.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

Antonio Amato viene chiamato la voce della Notte della Taranta, e per una volta la formula giornalistica è precisa: alla manifestazione è presenza costante come interprete e come formatore, cioè come quello a cui si affidano gli ospiti quando devono cantare in salentino senza fare disastri.
Nel 2000 ha fondato l’Antonio Amato Ensemble, un organico che mette la tradizione salentina accanto a linguaggi colti e contemporanei: Antonio Marra a batteria e percussioni elettroniche, Valerio Rizzello a pianoforte, tastiere ed elettronica, Armando Ciardo a violino e viola, Palmiro Durante alla chitarra classica, Luigi Baldassarre al basso, con Andrea Sabatino a tromba e flicorno. La discografia parte da Spingula Maringula nel 2000 e arriva a Incanto, Misticanza, Furtuna e Speranze, uscito per Dodicilune nel 2016. Phil Manzanera, il chitarrista dei Roxy Music, ne ha parlato pubblicamente come di un contributo fantastico al repertorio della musica salentina.
L’episodio che spiega meglio il suo mestiere è del 2023, quando ha insegnato la pizzica a Tananai in vista della sua ospitata al concertone. Un cantante pop che deve entrare in un ciclo ritmico che non ha mai praticato, e un cantore che glielo mette in bocca in poche ore. Quel lavoro non compare in nessun credito e determina la riuscita di una serata intera davanti a centinaia di migliaia di spettatori.
Nel 2025 si è esibito a Galatina con Tarantarte, e per il 2026 porta in tour lo spettacolo Comu na fiata. Il titolo dice come una volta, e la formula si presta a un equivoco: come una volta non significa uguale a una volta. Significa con lo stesso peso.
Questa è la parte del lavoro che i puristi non considerano mai. Chi tiene viva una tradizione non è solo chi la esegue intatta, è anche chi la insegna a chi non la conosce, accettando il rischio che venga cantata male la prima volta. Senza quel rischio, il repertorio resta perfetto e vuoto.
La Notte dei Serpenti, i nostri cantori.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €
