Centoundici metri di erba: il Tratturo Magno e la Dogana delle pecore
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Abruzzo
Centoundici metri di erba: il Tratturo Magno e la Dogana delle pecore
Duecentoquarantaquattro chilometri da L'Aquila a Foggia: il Tratturo Magno, la Dogana delle pecore e i canti nati lungo la più lunga via erbosa d'Italia.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

Duecentoquarantaquattro chilometri da L’Aquila a Foggia. Il Tratturo Magno è la più lunga strada erbosa d’Italia, larga per statuto sessanta passi napoletani, poco più di centoundici metri. Non un sentiero: un’autostrada di erba, dimensionata perché ci passassero decine di migliaia di pecore senza calpestare i campi coltivati.
La misura non nasce dalla poesia, nasce dal fisco. Nel 1447 Alfonso d’Aragona istituisce la Dogana delle pecore, poi Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia, con sede che nel 1468 si stabilisce definitivamente a Foggia. Ogni capo che scende dall’Abruzzo verso il Tavoliere paga un diritto fisso. Lo Stato conta gli animali, incassa, e in cambio garantisce la strada, i riposi, i pascoli, i tribunali speciali per le liti tra pastori e proprietari terrieri. Per quasi quattro secoli la ricchezza del Regno di Napoli passa da lì.
Il Novecento ha fatto il resto. Nel ventennio fascista la larghezza legale dei tratturi viene dimezzata a trenta passi, poco più di cinquantacinque metri, per liberare terra all’agricoltura. Poi arrivano i vincoli: il decreto del 15 giugno 1976 tutela i suoli tratturali del Molise, quello del 20 marzo 1980 estende la tutela anche ai suoli privati, quello del 22 dicembre 1983 raggiunge Abruzzo, Puglia e Basilicata. Il Molise istituisce il suo parco dei tratturi con la legge regionale del 1997, la Puglia con quella del 2003.
La candidatura dei Regi Tratturi come patrimonio mondiale materiale è aperta dal primo giugno 2006, rilanciata con il protocollo del 16 giugno 2016 e con un comitato tecnico nel febbraio 2021. Non è ancora conclusa. La transumanza come pratica è iscritta dal 2019, le strade su cui si è camminata no. Il gesto è riconosciuto, il suolo aspetta.
Chi ha camminato su un tratturo sa che l’acustica cambia. L’erba assorbe, il vento corre lungo la direttrice, la voce si porta lontano se la si tiene alta e ferma. Non è un caso che i canti pastorali abruzzesi abbiano quella tenuta di fiato e quelle terze aperte che sembrano fatte per lo spazio libero. Erano fatte per lo spazio libero. Centoundici metri di larghezza, duecentoquarantaquattro chilometri di lunghezza, e nessun muro a rimandare indietro il suono.
La Notte dei Serpenti, approfondimenti.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €
