La Notte dei Serpenti: l’oscuro oggetto del desiderio
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Elso Simone Serpentini
La Notte dei Serpenti: l’oscuro oggetto del desiderio
Da quando Melozzi ha messo in dubbio lo Stadio del Mare, ogni comune d’Abruzzo vuole la Notte dei Serpenti: Teramo si autocandida, altri sindaci mandano avance, i cittadini propongono Prati di Tivo e il Ceppo. Anche le prove sono diventate oggetto di desiderio.
di Elso Simone Serpentini9 Settembre 20263 min di lettura

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

C’è un segno particolare, un altro ed è particolare, del grande successo della Notte dei Serpenti: il fatto che ognuno la vorrebbe nella propria città o nel proprio luogo d’Abruzzo preferito. Si sa che, per quanto riguarda alcuni impianti, discariche, inceneritori, tritarifiuti, nessuno li vorrebbe nel proprio paese, ma per eventi di grande successo ogni abruzzese pare che abbia da indicare un suo sito preferito. Specialmente dopo che il maestro Enrico Melozzi in un’intervista ha espresso alcuni dubbi sulla conferma del pescarese Stadio del Mare, che poi, diciamocelo, un vero stadio non è.
Si è scatenata una gara non solo tra amministratori comunali, ma anche tra semplici cittadini. Così, se l’amministrazione comunale di Teramo esplicitamente e apertamente si autocandida a ospitare la quinta edizione della Notte, arrivando ad avanzare proposte di siti quali il lungofiume o lo Stadio Bonolis, altri sindaci più nascostamente ci fanno un pensierino ad ospitarla, con qualche avance da far pervenire al maestro o con qualche proposta buttata qua e là. Il grande successo ha dato un po’ a tutti alla testa. Si fanno le proposte più varie: Sulmona, L’Aquila, Giulianova, Ortona, Montesilvano. Ciò che in passato è stato disdegnato perché non ci si credeva abbastanza, è diventato ora l’oscuro oggetto del desiderio. Tutti lo vorrebbero. E anche i cittadini qualsiasi, come accennavo, hanno il loro sito da indicare, cogliendo il significato della continuità della tradizione del canto popolare abruzzese di un progetto culturale come la Notte dei Serpenti. Ecco quindi proposte di siti in sé interessanti, ma assai ardite sul piano organizzativo: Prati di Tivo, Ceppo, Piano Roseto…
Ovviamente, chi si avventura in tali proposte coglie il collegamento della Notte dei Serpenti con il territorio, ma alquanto ingenuamente non si pone alcun interrogativo riguardo alla realizzabilità di un concerto che è anche una trasmissione televisiva, e a ciò che comporta a livello di difficoltà l’organizzazione di un evento così complicato e così costoso.
Sono proposte che fanno tenerezza, che non tengono conto dell’agibilità dei siti, della loro raggiungibilità da parte di un grande numero di spettatori, dell’allocabilità di strumentazioni tecnico-musicali d’avanguardia.
Perfino le prove sono ora diventate oggetto di desiderio, perché tutti ne hanno capito la grande capacità di attrazione e il valore intrinseco come mezzo prestigioso di promozione del territorio e di accrescimento della coesione di una comunità. Così c’è la fila dei comuni disposti a ospitarle, anche se il sindaco di Teramo si è subito affrettato a rinnovare, non solo per l’anno prossimo, ma per gli anni a venire, il proprio impegno ad ospitarle lui, per garantirsi con certezza ciò che quest’anno, forse con troppa leggerezza, qualche comune si è tirato indietro e non ha voluto, non dicendosi disposto a investire risorse per delle “semplici prove”.
Il Maestro Melozzi ha le sue idee e, come sempre, sono geniali e rivoluzionarie, visionarie. Sarà interessante scoprire dove approderà la sua moderna “nave di Ulisse”.
Elso Simone Serpentini

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Il testo è diElso Simone SerpentiniCon la supervisione del comitato tecnico-scientifico del Serpentario.

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