La quinta notte è il 31 luglio 2027
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Abruzzo
La quinta notte è il 31 luglio 2027
Una data c'è: sabato 31 luglio 2027. Il posto no, e in Abruzzo è cominciata la corsa per ospitarla. Intanto comincia l'anno di lavoro che nessuno vede.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

C’è una data. Sabato 31 luglio 2027.
Per ora è tutto quello che si sa, e basta a far partire un anno. Da quel numero sul calendario dipendono un cartellone di ospiti che non esiste ancora, duecento tra musicisti e coriste che devono tenersi libera quella sera, un camion di luci, una regia televisiva, e una città che oggi non sappiamo quale sia.
La quarta edizione è andata in onda il 4 settembre. I numeri sono quelli: un milione e seicentodiciassettemila spettatori su Rai 1, il 14,68 per cento di share nazionale, il 38,73 in Abruzzo. Quasi quattro abruzzesi su dieci davanti allo stesso schermo nello stesso momento, e non per una partita. Sei milioni e settantanovemila contatti netti, quarantasette milioni e nove di visualizzazioni sui video. Una cosa che nel 2023 qualcuno derubricava a spreco di denaro pubblico oggi, in questa regione, somiglia a un giacimento.
Ed è per questo che la domanda vera non è quando, ma dove. Teramo ha ospitato le prove in Piazza Martiri della Libertà e il sindaco D’Alberto ha già detto di essere pronto a rifarlo. Da Roseto è arrivata una candidatura per la Villa Comunale o per Montepagano, con l’onestà di ammettere che per il concerto servono altre misure: produzione televisiva, sicurezza, viabilità, uno spazio aperto grande. Pescara è la città che l’ha vista nascere, quattro edizioni allo Stadio del Mare. Sul tavolo, per adesso, non ci sono carte scoperte: la corsa all’oro è cominciata e nessuno ha ancora detto quanto mette.
Chi guarda solo alla piazza, però, guarda la parte più corta della storia. Quello che succede da qui a luglio non si vede e dura dieci mesi e mezzo: i canti da andare a cercare negli archivi, le versioni da confrontare, gli arrangiamenti per un’orchestra che non ha violini e tiene il suono lungo con le ance e il fiato, un coro di cento voci che non respira come una cantrice sola. La Notte dei Serpenti è una serata soltanto nell’ultimo giorno. Prima è un anno di lavoro su un repertorio che, fino a ieri, molti davano per morto.
E c’è una terza cosa, che nessuno aveva messo in conto e che si legge nel libro delle lettere arrivate in questi quattro anni: dopo ogni edizione qualcuno riapre una custodia chiusa da trent’anni, qualcuno si iscrive a un corso di saltarello a cinquant’anni, qualcuno torna dal Canada. Ventitremilaseicentotrentadue messaggi dicono che la sera del concerto è solo l’innesco.
Dieci mesi e mezzo, allora. Il record da battere è il proprio, il che è il modo più scomodo di partire. Intanto segnatevi la data, perché quella non cambia: sabato 31 luglio 2027.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €
