Pastenà: piantare la vigna con il verbo dei latini
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Abruzzo
Pastenà: piantare la vigna con il verbo dei latini
Pastenà, piantare la vigna, dal latino pastinare: pagina 151 del vocabolario di Finamore, con il proverbio Casa quànde còpre, tèrra quànde scopre.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

Il verbo sta a pagina 151: pastenà, piantare la vigna, e per una volta il latino è in chiaro, pastinare, il verbo dello scasso, citato da Finamore nella voce stessa. La sua osservazione va oltre la definizione: il senso si sarebbe ristretto alla sola vigna forse perché per la vigna il divelto si fa più fondo che per ogni altra coltura. Per le viti si scava come per nient’altro. Dalla stessa radice, pastenatùra è l’azione del pastinare, e una terza voce, che l’OCR della copia digitale restituisce in grafia incerta, indica la terra appena divelta e piantata a vigna.
A settembre si chiudeva un giro e se ne apriva un altro. Vendemmiata l’uva, si sceglieva dove pastenare: la vigna nuova andava nella terra rivoltata a fondo durante l’autunno, uno strato dopo l’altro, a braccia e a vanga, e i primi grappoli buoni sarebbero arrivati dopo qualche anno di attesa e di pota. Chi pastenava lavorava per un settembre futuro.
Nei proverbi, a pagina 269, si legge la regola per comprare.
Casa quànde còpre; tèrra quànde scopre.
Casa quanto ti copre, terra quanta ne scopri con lo sguardo. Finamore affianca al detto un proverbio italiano che ragiona allo stesso modo: «Casa per tuo abitare, vigna per tuo lagorare, terren quando si può guardare». Alla casa basta fare da riparo; la terra, con la vigna in mezzo, è la sola misura che convenga allargare. Il quaderno del raccolto si chiude qui, dove ricomincia: in un campo scavato fondo, pronto per le viti.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

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