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Pújje: quando la Puglia diventa nome comune

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Pújje: quando la Puglia diventa nome comune

Nel Vocabolario dell'uso abruzzese del 1880, a pagina 160, Pujje è la Puglia e, per antonomasia, ogni contrada calda dove le greggi passavano l'inverno.

21 Agosto 20262 min di lettura
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21 Agosto 2026Le parole
Pújje: quando la Puglia diventa nome comune

Gennaro Finamore, medico di Gessopalena, stampò a Lanciano nel 1880 il suo Vocabolario dell’uso abruzzese, un repertorio del parlato della sua zona, e a pagina 160 mise a lemma perfino un nome di regione: Pújje. La voce è corta. Prima il senso ovvio, la Puglia; poi lo scarto che qui interessa: per antonomasia, scrive, ogni «contrada calda», ogni terra bassa dove le greggi potevano svernare.

Per chi guardava dai monti, andare in Puglia significava soprattutto partire a data fissa: le greggi lasciavano i pascoli alti in autunno, scendevano lungo il Tratturo Magno, centoundici metri di larghezza fra L’Aquila e Foggia, e risalivano in tarda primavera per la tosatura. Nello stesso lemma Finamore annota un aggettivo: pujjése, il vento di sud-est. Caldo e strada stavano dalla stessa parte. Il pastore sentiva quel vento in faccia e aveva davanti, nella stessa direzione, i mesi dell’assenza da casa.

A chi lavora sui canti la voce serve da chiave. Se una strofa nomina la Puglia, può indicare la regione, ma può anche indicare soltanto il basso e il caldo, lo svernatoio dovunque si trovi, perché in bocca ai pastori la parola aveva quell’ampiezza. Il dato è piccolo e testardo. A fine Ottocento, in Abruzzo, Puglia era insieme un luogo e una stagione, e chi traduce oggi una riga cantata deve mettere in conto tutte e due le cose.

La voce sta nell’edizione del 1880, costruita soprattutto sul parlato di Lanciano e dintorni; nel 1893 uscì la seconda, molto più larga, e tutte e due si leggono gratis in rete. Controllare costa dieci minuti. Per chi scrive di musica popolare quelle pagine restano un attrezzo da tavolo di lavoro.

In copertina: Foto di Alessandro Mangione, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Fonte Gennaro Finamore, Vocabolario dell’uso abruzzese, Lanciano 1880, p. 160 (copia digitale Internet Archive).
Verifica Voce verificata con ricerca nel testo integrale della copia Internet Archive (vocabolariodell00finagoog): a p. 160 la voce Pujja, Puglia, con la nota per antonomasia su luogo e contrada calda, e l’aggettivo pujjese riferito al vento di sud-est.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario
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