Quanno nascette Ninno: la pastorale che scese lungo i tratturi
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1canti popolari
Quanno nascette Ninno: la pastorale che scese lungo i tratturi
Quanno nascette Ninno, scritta da Alfonso de' Liguori nel dicembre 1754 tra Nola e Deliceto: la pastorale delle zampogne che risalì i tratturi del Tavoliere.

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Nel dicembre del 1754 Alfonso Maria de’ Liguori, avvocato napoletano fattosi missionario, e più tardi vescovo, scrisse in dialetto una canzoncina per il Natale. La chiamavano la Pastorale. La nascita è contesa tra Nola, dove una targa del 2010 ricorda la composizione in casa dei canonici Zamparelli, e il convento della Consolazione di Deliceto, sul Subappennino dauno, a un passo dal Tavoliere. Comincia così:
Quanno nascette Ninno a Bettelemme,
Era notte e pareva miezojuorno.

(Alfonso Maria de’ Liguori, Quanno nascette Ninno, 1754). Quando nacque il Bambino a Betlemme, era notte e pareva mezzogiorno. Il canto ha un autore, e che autore, ma il popolo se lo prese subito: da due secoli e mezzo si canta a orecchio, e dallo stesso ceppo alfonsiano discende la versione italiana che tutti conoscono, Tu scendi dalle stelle. Il testo napoletano resta il più bello. Nelle strofe seguenti, con tutto che era inverno, nascono a migliaia rose e fiori, e i pastori ricevono l’annuncio per primi.
Qui entrano i tratturi. Deliceto guarda il Tavoliere, cioè la piana dove le greggi abruzzesi e molisane passavano l’inverno, e secondo una tradizione le cadenze lente della Pastorale vengono dalle zampogne dei pastori scesi per la stagione: gli stessi zampognari che, risalendo le vie erbose al contrario, portavano le novene di Natale nelle città. Su quelle strade il repertorio correva in tutte e due le direzioni, perché i pastori portavano a valle le voci dei monti e gli zampognari riportavano in su le novene. La zampogna resta lo strumento del canto, con il suo bordone fermo sotto la melodia.
La strada si rifà ogni dicembre. Gli zampognari di Abruzzo e Molise ripetono la Pastorale per le vie e davanti ai presepi, nelle chiese napoletane la si intona alla novena, e i filologi continuano a discutere su dove Alfonso l’abbia scritta. Su un punto le fonti concordano: prima di lasciarlo alle piazze, l’autore lo volle stampato.
In copertina: Charles Jacque, Pifferaris (1864), The Metropolitan Museum of Art (open access), pubblico dominio
Fonte Alfonso Maria de’ Liguori, Quanno nascette Ninno (Pastorale), 1754
Verifica Attribuzione, data dicembre 1754, incipit napoletano, targa di Nola del 2010 e ipotesi alternative sul luogo verificati su acistampa.com e sololibri.net. Il legame con le zampogne dei transumanti è presentato come tradizione, non come fatto documentario.
Verifica Attribuzione, data dicembre 1754, incipit napoletano, targa di Nola del 2010 e ipotesi alternative sul luogo verificati su acistampa.com e sololibri.net. Il legame con le zampogne dei transumanti è presentato come tradizione, non come fatto documentario.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

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