Una rivoluzione copernicana nella politica culturale abruzzese
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Francesco Menna
Una rivoluzione copernicana nella politica culturale abruzzese
Menna a Vasto, D’Alberto a Teramo: il centrosinistra che contestava la Notte dei Serpenti oggi la chiede. Elso Simone Serpentini legge il cambio di rotta.
di Elso Simone Serpentini15 Settembre 20264 min di lettura

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

Ciò che colpisce dell’intervento video su FB del sindaco di Vasto, Francesco Menna, con il quale accompagna la candidatura scritta della sua città a sostenere in ogni modo l’evento — anche ad ospitarne la serata finale -, è l’entusiasmo. Nella lettera è un sentimento che si avverte, ma nel video è proprio evidente. In quella che ho chiamato “la corsa all’oro”, dopo aver scoperto che l’evento ideato e realizzato da Enrico Melozzi non è solo una pepita d’oro, ma ha le potenzialità di essere una vera e propria galleria d’oro, il sindaco Menna è il primo a rispondere concretamente alla “chiamata alle arti” di Melozzi dicendo: eccomi, presente, io ci sto.
Essendo il sindaco Menna del PD, è successo a Vasto ciò che è già accaduto a Teramo quando il sindaco D’Alberto ha deciso di investire sulla Notte dei Serpenti, assicurandosi intanto lo svolgimento delle prove e prenotandosi per quelle dell’anno prossimo. La minoranza di centrodestra teramana, per bocca di Carlo Antonetti, si è compiaciuta di vedere finalmente il suo competitor allineato sulle posizioni favorevoli all’evento che la sua parte politica aveva già espresso. A Vasto Francesco Prospero, Consigliere Regionale e Presidente dell’Osservatorio Regionale della Legalità, scrive di apprendere con piacere che il sindaco Francesco Menna voglia candidare Vasto a ospitare la Notte dei Serpenti, una manifestazione fortemente voluta e sostenuta dal presidente Marco Marsilio e dalla Regione Abruzzo, nonostante negli anni non siano mancate le polemiche e le critiche del centrosinistra per le risorse investite.
Tenendo conto che la Notte dei Serpenti è stata fin dalle sue prime edizioni il fiore all’occhiello della politica culturale della Regione Abruzzo guidata dal centrodestra del Presidente Marco Marsilio, e che da subito il Partito Democratico e il centrosinistra regionale avanzarono forti perplessità e polemiche – concentrate soprattutto sull’entità delle risorse pubbliche regionali destinate al concertone a scapito di altri settori o micro-eventi locali -, si capisce che il grande successo televisivo ha provocato in Abruzzo una vera e propria rivoluzione copernicana. Quella del sindaco Menna, così come le prese di posizione del sindaco D’Alberto, costituiscono un netto cambio di rotta concettuale. Quando Menna scrive che «su progetti di questa portata la politica debba avere il coraggio di riconoscere ciò che funziona», smonta la pregiudiziale ideologica dell’opposizione di centrosinistra e di quanti a suo tempo attaccarono pregiudizialmente Melozzi anche sul piano culturale, bocciando la sua creatura. Ora gli oppositori e i critici sembrano scomparsi, sconfitti dal principio di realtà che impedisce loro di negare ciò che è sotto gli occhi di tutti.
La validità della Notte dei Serpenti – ultimamente rafforzata da altre iniziative come il Tour nelle scuole, negli ospedali e nelle case di riposo, la fondazione della rivista di etnomusicologia “Serpentario” con la pubblicazione di decine e decine di articoli settimanali di approfondimento, il libro per l’infanzia “Vola vola vola. Salta su con Melox” e l’audiolibro che se ne sta ricavando – non viene più valutata in base al “colore politico” dell’ente promotore (la Giunta regionale di centrodestra), ma sui risultati concreti (lo share su Rai 1 e l’indotto turistico).
Proponendo di trasformare l’evento in una manifestazione «diffusa» che coinvolga i territori (e in particolare la provincia di Chieti e la città di Vasto), il sindaco Menna rivendica uno spazio d’azione per gli enti locali amministrati dal centrosinistra, spostando il baricentro dell’evento dall’asse pescarese/aquilano alla Costa dei Trabocchi. Il passaggio della sua lettera in cui definisce la Notte dei Serpenti un «progetto culturale e territoriale che ha avuto il merito di portare l’identità abruzzese in prima serata su Rai 1» evidenzia un cambio di paradigma culturale. Il folclore abruzzese (dialetto, canti popolari, tradizioni) non è più visto come una dimensione nostalgica o locale, ma come materia d’autore rivisitata in chiave pop/rock e adatta al grande pubblico televisivo. La lettera di Menna valorizza l’idea di una cultura regionale non centripeta ma diffusa: «ogni città […] può mettere a disposizione un luogo, una storia, un coro, un dialetto, un’associazione». Vasto, egli afferma, con il suo patrimonio storico, paesaggistico e marittimo (richiamato chiaramente anche nella carta intestata con i riferimenti alla Costa dei Trabocchi e alla Transumanza), si offre come polo culturale proattivo.
Al tempo stesso opera un altro cambiamento di rotta quando scrive che è necessario il superamento dei “micro-finanziamenti a pioggia”. Egli afferma esplicitamente che «il turismo del nostro tempo non ha più bisogno di soli piccoli eventi fini a se stessi», bensì di eventi ad alto impatto mediatico ed economico capaci di muovere il comparto alberghiero, la ristorazione e il commercio oltre la singola serata. Si tratta di una visione pragmatica e neoliberale della gestione delle politiche turistico-culturali locali che finora non si era mai scorta nelle posizioni assunte dal centrosinistra. Per questo parlo di “rivoluzione copernicana”.
Certo, l’autocandidatura del sindaco Menna e quella del sindaco D’Alberto sembrano aver avviato una competizione che vedrà altre proposte e altri sindaci farsi avanti dopo la “chiamata alle arti” di Melozzi, ma non è detto che essa debba risultare negativa: non è mai un male che ogni città cerchi di dare il meglio di sé quando si tratta di cultura.
Elso Simone Serpentini
Il testo è diElso Simone SerpentiniCon la supervisione del comitato tecnico-scientifico del Serpentario.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €
