Venerdì sera, un gatto nero: contare fino a sette
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Abruzzo
Venerdì sera, un gatto nero: contare fino a sette
Da De Nino, Malattie e rimedi 1891: se un gatto nero entra in casa il venerdì sera, all'accensione dei lumi, sette miagolii disfano il malocchio.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

Venerdì sera, l’ora in cui si accendono i lumi. Se in quel momento preciso entra in casa un gatto nero, Antonio De Nino, nel volume Malattie e rimedi del 1891, riporta quello che c’è da fare: acchiapparlo, tenergli ferme le due zampine davanti e farlo miagolare sette volte, perché al settimo miagolio, dice il testo, il malocchio scomparisce. Il rimedio dura un minuto. Va solo saputo al momento giusto, e ricordato nell’attimo in cui l’animale è già in mezzo alla cucina.
Ogni pezzo della prescrizione è contato. Il giorno, intanto: il venerdì, che in queste raccolte torna di continuo, buono per fare il pane secondo Finamore e carico di riguardi per quasi tutto il resto, e poi l’ora, quella dell’accensione dei lumi, il confine esatto tra il giorno e la sera, quando la casa cambia luce, con le famiglie al completo tra il rientro dal lavoro e la cena. Il colore dell’animale. E infine il numero: sette.
Colpisce che il rimedio sia interamente sonoro. Nessuno strumento, solo la voce dell’animale. Niente erbe stavolta e niente acqua: la medicina è una voce contata, sette proteste di gatto scandite una per una da chi lo tiene, con tutta la cucina che ascolta e tiene il conto insieme a lui. Il settimo miagolio chiude il conto. All’ottavo non c’è più niente da chiedere.
Questa fiducia nei suoni che disfano il male ha una famiglia larga nelle stesse raccolte: contro la grandine si battevano due ferri ripetendo tre volte una parola sola, nelle formule di guarigione le parole vanno dette un numero preciso di volte, e qui il compito passa per una volta a un animale, il più domestico e il più notturno di tutti. L’orecchio, in queste pratiche, è lo strumento di misura. Si guarisce quando il conto torna.
De Nino non aggiunge altro: né che fine faccia il gatto, né che cosa si provasse al sesto miagolio, quando il conto era quasi pieno e la cucina intera stava zitta ad aspettare l’ultimo. Poi più niente. Restano il venerdì, i lumi appena accesi, una porta rimasta aperta e sette miagolii in una cucina d’inverno.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €
