Tratture: la parola del 29 settembre
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In onda·La Notte dei Serpenti·Ven 4 settembre·21.45·Rai 1Abruzzo
Tratture: la parola del 29 settembre
Il 29 settembre, San Michele, apriva la transumanza d'autunno: a pagina 201 del vocabolario di Finamore (1880) lu tratture è la striscia d'erba dei Locali.

Un nuovo progetto di Enrico MelozziThe Classical Rave PartyLa musica classica non è mai stata così punk.Enrico MelozziDomenica 15 novembre, ore 20 · Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma · Romaeuropa FestivalBiglietti su TicketOne →Vivaticket →da 30 €

Oggi è San Michele. Il 29 settembre, per consuetudine antica, le greggi lasciavano i monti abruzzesi e prendevano la discesa verso i pascoli pugliesi: la festa dell’arcangelo apriva la transumanza d’autunno, e le locazioni d’erba nel Tavoliere si contavano proprio a partire da questa data. Se le parole hanno un giorno nel calendario, quella di oggi non ha rivali.
A pagina 201 del Vocabolario dell’uso abruzzese Gennaro Finamore la definisce così: tratture, «larga striscia di terreno incolto» per la quale i Locali avevano il privilegio di far passare greggi e armenti tra la Puglia e i monti. Nella riga c’è una parola in più. I Locali, con la maiuscola, sono i locati, i proprietari di greggi iscritti alla Dogana di Foggia, quelli che pagavano per l’erba e in cambio avevano diritto di strada: nel 1880 la Dogana era abolita da decenni, ma il vocabolario conserva ancora il loro nome tecnico come se gli uffici fossero aperti.
C’è poi la direzione della frase. Finamore scrive il passaggio dalla Puglia verso i monti, cioè dal punto di vista del ritorno di primavera, quando le greggi risalivano verso casa: per un lettore di Lanciano il tratturo era prima di tutto la strada da cui si torna. Il calendario però comincia oggi, in discesa. Il Tratturo Magno, largo centoundici metri, collega L’Aquila a Foggia passando per la costa frentana, a poca strada dalla casa del lessicografo.
La parola è ancora in servizio. Nei paesi lungo la linea, tratturo indica tuttora la striscia d’erba anche dove l’asfalto l’ha tagliata, e chi vuole può camminarla per intero a tappe di un giorno, come si torna a fare da qualche anno. La voce sta a pagina 201. La data, da secoli, è questa.
Il testo è delComitato tecnico-scientifico del Serpentario

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